Dal primo capitolo di Garofani di Metallo…

Mi chiamo Maria José Carvalho. Sono nata il 14 ottobre 1947 a Lisbona, nel quartiere della Mouraria in Rua do Capelã0, una viuzza corta e stretta come ce ne sono tante nel centro storico. Sono cresciuta qui, proprio di fronte alla casa di Maria Severa Onofriana, conosciuta da tutti semplicemente come ‘a Severa’. Dalle finestre di casa mia, al secondo piano, si legge chiaramente la targa che il Comune ha affisso sul muro a memoria della prostituta che incantò mille e un uomo con la sua voce tersa: “in questa casa visse Maria Severa Onofriana, considerata all’epoca l’espressione sublime del Fado. Morì il 30-11-1846 a 26 anni d’età”.

Se hai visitato almeno una volta Lisbona, sarai passato certamente di qua per caso, iniziando a disperare di trovare una via d’uscita dai vicoli dell’Alfama, con i suoi muri malati di umidità verde, le sue eterne impalcature e gli azulejos sbeccati che i turisti si fermano a fotografare. O forse sarai sbucato nella Mouraria con i tuoi compagni di viaggio dietro la tua guida turistica, vi sarete concessi una sosta sulle panchine del Largo da Savera, la piazzetta in cui sbuca la mia via. Avrai bevuto un sorso d’acqua o due per riprenderti dal caldo opprimente dell’estate lusitana, mentre la tua guida ti spiegava che la Severa deliziava i suoi ospiti maschili con canzoni d’amore e di abbandono, di devozione e di nostalgia, accompagnata dalla sua guitarra portuguesa, come quella in marmo che trovi all’ingresso di Rua do Caoelão. Anche se sei un turista distratto, avrai senz’altro letto sul muro: “Rua do Capelão, simbolo da Mouraria, matriz do Fado”.

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